Nessun luogo è lontano

Nessun luogo è lontano

Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.

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Bölümün özeti

L'episodio analizza le tensioni geopolitiche e i cambiamenti politici in Medio Oriente, Brasile e Serbia. Si esamina l'impatto dell'attacco terroristico a Hebron sulle decisioni di Netanyahu riguardo alla chiusura della Cisgiordania e le dinamiche militari dell'IDF. Il racconto prosegue con la competizione elettorale in Brasile tra Lula e Bolsonaro, segnata da accuse di manipolazione algoritmica, e l'ascesa del movimento studentesco in Serbia che sfida il potere consolidato di Aleksandar Vucic attraverso una struttura di partito capillare.

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Öne çıkanlar

Netanyahu ha ricevuto, se dobbiamo essere cinici, una sorta di boost alla sua campagna elettorale che ha sempre stata giocata sulla sicurezza.

00:06:11 · L'inviato Roberto Bongiorni analizza come l'attacco terroristico possa essere utilizzato politicamente da Netanyahu per rafforzare la sua posizione elettorale.

Il sistema prevede che insieme a lui vengano uccisi anche diversi civili innocenti, pur di garantire che il bersaglio non sopravviva.

00:16:54 · Un ex riservista dell'IDF spiega la logica militare dietro l'accettazione di vittime collaterali durante le operazioni mirate.

Dopo che il Tribunale Supremo elettorale ha imposto a meta di correggere l'algoritmo e gli altri pasticci fatti con intelligenza artificiale a svantaggio di Lula e a favore di Bolsonaro, dovrebbe avere ripristinato una sorta di imparzialità.

00:24:16 · Si discute dell'impatto delle manipolazioni tecnologiche sui social media durante la campagna elettorale brasiliana.

In poco meno di due anni il movimento degli studenti serbi è passato dalle semplici proteste di piazza alla sfida diretta contro il potere dell'onnipresente Aleksandr Vucic.

00:31:10 · Il crollo della stazione di Novi Sad ha trasformato le proteste studentesche in un vero e proprio movimento politico organizzato.

il partito progressista serbo di Aleksandar Vucic è in proporzione il partito con il più alto numero di iscritti a livello mondiale.

00:37:55 · L'analista sottolinea l'eccezionale dimensione della base di iscritti del partito di Vucic rispetto alla popolazione.

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1902-

Attacco a Hebron, Cisgiordania chiusa

L'episodio analizza le tensioni geopolitiche e i cambiamenti politici in Medio Oriente, Brasile e Serbia. Si esamina l'impatto dell'attacco terroristico a Hebron sulle decisioni di Netanyahu riguardo alla chiusura della Cisgiordania e le dinamiche militari dell'IDF. Il racconto prosegue con la competizione elettorale in Brasile tra Lula e Bolsonaro, segnata da accuse di manipolazione algoritmica, e l'ascesa del movimento studentesco in Serbia che sfida il potere consolidato di Aleksandar Vucic attraverso una struttura di partito capillare.

23 Eki 2026
1901-

L'Europa scossa dalle proteste

L'episodio analizza le recenti evoluzioni diplomatiche tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, esaminando il possibile ruolo dell'amministrazione Trump e il rischio di una nuova spartizione del mondo in zone d'influenza che potrebbe escludere l'Europa. Attraverso il contributo dell'ambasciatore Ettore Sequi e del professor Michele Marchi, si approfondiscono le dinamiche di potere globale, i conflitti di interesse legati all'energia e la crisi sociale ed economica nelle piazze europee. La discussione affronta inoltre la crisi strutturale dell'idea di benessere generazionale in Europa e la necessità di una posizione geopolitica forte per l'Unione Europea. Il dibattito si estende alle tensioni tra le potenze mondiali e alla sfida della coesione europea in un contesto internazionale sempre più aggressivo.

22 Eki 2026
1900-

Ucraina, Stati Uniti, Russia: altro giro di valzer, a suon di dollari

L'episodio analizza i recenti sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Russia, con un focus sull'incontro di Steve Witkoff a San Pietroburgo e il rischio di una pace imposta che possa favorire l'aggressione russa. Attraverso l'intervista all'ambasciatore Pasquale Ferrara, si esaminano le dinamiche di potere tra grandi potenze e la perdita di leva diplomatica dell'Europa. Il dibattito prosegue con l'analisi delle tensioni in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale. Si approfondisce l'instabilità politica in Israele e la strategia geopolitica della Turchia in Libia, esaminando come i nuovi accordi marittimi tra Ankara e Tripoli possano ridefinire i confini e sfidare gli interessi dell'Unione Europea.

21 Eki 2026
1899-

Artico: la strategia dell’Europa

L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, con un focus particolare sulla nuova strategia dell'Unione Europea per l'Artico, che sta evolvendo da una visione ambientale a una di sicurezza e difesa. Si esplora come la regione stia diventando un laboratorio di scontro tra grandi potenze, coinvolgendo attori come Cina, Corea del Sud e Giappone. Il dibattito affronta inoltre le incertezze diplomatiche tra Ucraina e Stati Uniti sotto l'influenza di Trump, le dinamiche di cronaca internazionale in Yemen, Serbia e Gaza, e la necessità per l'Europa di adattarsi a un mondo multipolare dove gli interessi economici ridefiniscono i confini geografici tradizionali.

20 Eki 2026
1898-

Francia, la piazza fuori controllo

Il podcast analizza la crescente crisi sociale in Europa, esaminando le proteste giovanili e l'incapacità della politica tradizionale di rispondere alle tensioni nelle piazze, con un focus particolare sui recenti disordini in Francia. L'episodio esplora inoltre le dinamiche geopolitiche nei territori palestinesi, documentando la violenza dei coloni in Cisgiordania, e le tensioni politiche interne a Israele in vista delle elezioni.

19 Eki 2026