Bölümün özeti
Quella sera, al Villaggio delle Zucche, l'aria è più fresca del solito: l'inverno si avvicina davvero. E sulla Piazza delle Lanterne sono tutti preoccupati, perché durante la notte è apparso qualcosa: una ragnatela immensa e argentata, tesa tra i due alberi più alti, che brilla piano nella nebbia. Réglisse va subito nel panico (una grande ragnatela vuol dire un grande ragno, e i ragni non gli piacciono affatto, con tutte quelle zampe!). Tutto il Villaggio vuole bruciare la ragnatela, toglierla, sbarazzarsene al più presto. «Quel ragno ci prenderà tutti!» Ma Zélie, guardando più da vicino, nota che la ragnatela non ha la forma di una trappola: ha dei motivi, dei disegni ben regolari... sembra piuttosto un lavoro a maglia! E infatti, chi l'ha tessuta non è un ragno cattivo, ma Tricotine, un ragno che lavora a maglia. Perché Tricotine, con le sue otto zampe agili, non tende nessuna trappola: lavora a maglia belle sciarpe e maglioni caldi caldi per proteggere il Villaggio dal freddo in arrivo. Quello che tutti…
Quella sera, al Villaggio delle Zucche, l'aria è più fresca del solito: l'inverno si avvicina davvero. E sulla Piazza delle Lanterne sono tutti preoccupati, perché durante la notte è apparso qualcosa: una ragnatela immensa e argentata, tesa tra i due alberi più alti, che brilla piano nella nebbia. Réglisse va subito nel panico (una grande ragnatela vuol dire un grande ragno, e i ragni non gli piacciono affatto, con tutte quelle zampe!). Tutto il Villaggio vuole bruciare la ragnatela, toglierla, sbarazzarsene al più presto. «Quel ragno ci prenderà tutti!» Ma Zélie, guardando più da vicino, nota che la ragnatela non ha la forma di una trappola: ha dei motivi, dei disegni ben regolari... sembra piuttosto un lavoro a maglia! E infatti, chi l'ha tessuta non è un ragno cattivo, ma Tricotine, un ragno che lavora a maglia. Perché Tricotine, con le sue otto zampe agili, non tende nessuna trappola: lavora a maglia belle sciarpe e maglioni caldi caldi per proteggere il Villaggio dal freddo in arrivo. Quello che tutti…
Bölümler
Halloween · Tricotine, il ragno che lavorava a maglia · storia sulla diversità · non aver paura · favole per bambini
DinlenenlerQuella sera, al Villaggio delle Zucche, l'aria è più fresca del solito: l'inverno si avvicina davvero. E sulla Piazza delle Lanterne sono tutti preoccupati, perché durante la notte è apparso qualcosa: una ragnatela immensa e argentata, tesa tra i due alberi più alti, che brilla piano nella nebbia. Réglisse va subito nel panico (una grande ragnatela vuol dire un grande ragno, e i ragni non gli piacciono affatto, con tutte quelle zampe!). Tutto il Villaggio vuole bruciare la ragnatela, toglierla, sbarazzarsene al più presto. «Quel ragno ci prenderà tutti!» Ma Zélie, guardando più da vicino, nota che la ragnatela non ha la forma di una trappola: ha dei motivi, dei disegni ben regolari... sembra piuttosto un lavoro a maglia! E infatti, chi l'ha tessuta non è un ragno cattivo, ma Tricotine, un ragno che lavora a maglia. Perché Tricotine, con le sue otto zampe agili, non tende nessuna trappola: lavora a maglia belle sciarpe e maglioni caldi caldi per proteggere il Villaggio dal freddo in arrivo. Quello che tutti…
Mochi il peluche · La sera in cui Mochi ha fatto il bagno · separarsi dal peluche · lavatrice · podcast per bambini
DinlenenlerStoria della buonanotte per bambini. Stamattina, nella cucina di Emma, profuma di pane, di marmellata e di latte caldo. Emma ha due anni e mezzo e mangia la sua composta arancione: un cucchiaino per lei, un cucchiaino per Mochi, il suo peluche, seduto sulle sue ginocchia. Ma a colazione succede un piccolo incidente. Plop: un po' di composta cade proprio sull'orecchio di Mochi, il più morbido, quello che Emma stringe sempre. Mochi è tutto appiccicoso e ha bisogno di un piccolo giro in lavatrice. Emma si preoccupa un momento, ma Mamma promette subito: stasera torna, tutto morbido, tutto pulito, contro di te. Tutto il giorno Emma gioca, guarda la lavatrice girare piano piano e incolla l'orecchio contro lo sportello: Mochi gira. E la sera Mochi torna davvero, soffice e profumato di lavanda, prima ancora della nanna. Emma si addormenta subito, con il suo peluche tutto pulito. Nel mondo della sera, al saluto dello scaffale, Pantin annusa sorpreso: Mochi profuma di fiori! Mochi-fiore, solo per stasera. Palla fa due…
Halloween · Il costume sbagliato che salva la festa · storia per ridere di se stessi · maschere · favole per bambini
DinlenenlerQuella sera, al Villaggio delle Zucche, è LA grande serata: la Grande Sfilata dei Costumi! Una volta all'anno, tutti gli abitanti si mascherano e sfilano sulla Piazza delle Lanterne, e si sceglie il costume più bello della notte. E quest'anno Zélie vuole vincere, tanto tanto. La sua idea: crearsi, con un colpo di bacchetta, un magnifico costume da Principessa-Stella, con un vestito che brilla, una corona di luna e uno strascico arcobaleno. L'unico problema è che gli incantesimi di Zélie fanno sempre qualcosa di diverso dal previsto… Ma stasera, ne è sicura, funzionerà! Alza bene in alto la sua bacchetta di nocciolo, si concentra con tutte le sue forze, e lancia: «Abracada… PRINCIPESSA!» Patatrac. Al posto di una principessa scintillante, eccola trasformata in una grossa zucca tutta tonda. Oh no! Il suo bel costume è venuto proprio male. All'inizio Zélie ha una gran voglia di piangere per la vergogna. Ma quando avanza sulla Piazza, tutta tonda e tutta impacciata, succede una cosa inaspettata: tutti scoppiano…
Halloween · La casa che faceva paura per niente · storia sull'empatia · vincere la paura · fiaba audio senza schermo
DinlenenlerQuella sera, al Borgo delle Zucche, Zélie e Réglisse passeggiano proprio in fondo al sentiero, là dove non va mai più nessuno. Perché in fondo al sentiero c'è una vecchia casa tutta storta, con le persiane che sbattono e le assi che scricchiolano, che tutti chiamano la Casa che Fa Paura. Réglisse supplica di non andare assolutamente da quelle parti: lo sanno tutti che è stregata, scricchiola, sbatte, geme nella notte. Ma Zélie, lei, tende l'orecchio e ascolta davvero il rumore che fa la casa. E più ascolta, meno somiglia a un rumore che fa paura. «Non ti sembra piuttosto un rumore triste?» Avvicinandosi pian piano, finiscono per capire: non è né un fantasma, né un mostro. Sembra piuttosto qualcuno che piange sottovoce. Perché la Casa che Fa Paura, in verità, è soprattutto una casa molto sola. Da quando non viene più nessuno a trovarla, si sente abbandonata, e tutti i suoi scricchiolii non sono altro che i suoi grossi singhiozzi. Basta che Zélie e Réglisse entrino, accendano una piccola luce, le parlino con…
Mochi il peluche · Il peluche che teneva le coccole · favola per consolare · dopo una caduta · storia della buonanotte
DinlenenlerStoria della buonanotte per bambini. Ecco la stanza di Emma, una bambina di due anni e mezzo: un Grande Letto, un tappeto tutto rotondo, una finestra con una tenda che respira piano piano. Sullo scaffale tre amici aspettano la sera: Pantin, tutto di legno, Palla, tutta rotonda, e Nina, ben dritta. E tra le braccia di Emma c'è Mochi, il suo peluche, che di giorno non parla mai: guarda, ascolta, tutto qui. Al giardinetto Emma costruisce una torre di sabbia tutta alta. Poi scivola: la torre crolla, il ginocchio ha una piccola bua e il cuore un grande dispiacere. Mamma arriva di corsa e stringe Emma forte forte, ed Emma stringe Mochi ancora più forte. Un bacio sulla bua, un bacio sul cuore, e le lacrime si fermano una a una. Proprio contro di lei, il cuore di cotone di Mochi fa poc-poc: ha appena tenuto quella coccola, per stasera. La sera arrivano il bagno, il pigiama e il bacio-faro di Mamma, che resta acceso tutta la notte. Emma si addormenta sotto il piumone-prateria a metà della sua parola, e la stanza si…